venerdì 8 gennaio 2010

Horribile Dictu 02 - Noemi Weddings, il Matrimonio Fairy

In linea massimamente generale, sposalizi e pargoli sono elementi sociali che mai tangeranno la mia esistenza, indi posso permettermi di proporre alla vostra attenzione alcune riflessioni su questo argomento senza timore che una fantascientifica e improbabile dolce metà possa poi maturare recriminazioni da presentarmi in futuro.
Più nello specifico, vi lascio alla contemplazione del sito di tal Noemi Weddings, tipico esponente italiotto di quella ancor più tipica moda yankee del "wedding planner". Che, in parole povere, significa sborsare tanti danari affinché quel germe di innato cattivo gusto che ognuno di noi segretamente cova in seno venga amplificato a dismisura da consumate professioniste del kitsch, le quali si occuperanno di trasformare quello che era un semplice evento pacchiano e burinotto in una catastrofica baracconata aristocrazia-wannabe. Non paghi tuttavia delle tradizionali processioni a colpi di limousine, rose bianche e abitoni meringa, le moderne wedding planners stanno elaborando tutta una serie di alternative cosiddette "originali", che possano cioè soddisfare pienamente l'ego demolito dell'ex allieva del Liceo Artistico oggi impiegata alle Poste, e convinta che farsi massaggiare olio essenziale scaduto al patchouli sulle chiappe ormai cadenti sia una scelta "zen". E qui, entrano in gioco le mirabolanti proposte di Noemi Weddings.

Vi invito a gustare, nell'ordine:

- Il matrimonio Etnico, e in particolare quello Polinesiano (immaginate, vi prego, il notaio Aldo Cifariello che si fa tatuare con l'henné e travestire da guerriero, in attesa di ricevere il certificato nuziale su pergamena di corteccia).

- Il matrimonio Zen, corredato da delirante esegesi teo-filosofica.

- Il matrimonio Celtico, tra i miei preferiti. Si prevede nientepopodimeno che l'intreccio di una "corda di colore bianco e rosso, che rappresenta l'unione del lato maschile e femminile" (ovvero? Sperma e mestruo? Che sciccheria, messere...), senza dimenticare però una doverosa preghiera preliminare alle "energie sottili". Per coronare l'evidenza fallocratica del tutto, cosa c'è di meglio di una "verga di stagno"?

- Il matrimonio Gotico-Dark, con la scontata presenza delle teste d'aglio volte a cacciare sposo e invitati dal sanguinoso desco.

- Il matrimonio Fairy, che prevede invece la perpetrata spoliazione della Foresta Nera allo scopo di procurarsi "il verde di muschi e licheni" (fermo sospetto che Noemi non abbia idea di che cosa siano i licheni) per ricreare "l'atmosfera del bosco". Imprescindibile la presenza di damigelle con ali di farfalla, che immagino già incastrarsi coreograficamente tra i "rami di nocciolo contorto".

C'è solo l'imbarazzo della scelta.



11 commenti:

Hellequin ha detto...

mauahuauhauhuh XD

Lario3 ha detto...

Ah-ah-ah...

La foto è inquietante :-D

Grazzie mille per il commento, CIAO!!!

Zosimos ha detto...

Sì, non hanno considerato l'idea di un "Funerale Fairy".

Bassotuba75 ha detto...

ahahah
ma dove le trovi ste cose?
Ma nel vestito da sposa li da fatina almeno le alette di muovono, si?

Però non dovevi mettere la foto della testimone morta, magari porta sfortuna.

Pensa, tutte queste "splendide" soluzion ie non avere uno straccio di notaio da far tatuare...mah.

Anonimo ha detto...

ma non credi che sia solu la risposta alle richieste della gente...noto in te una vena di invidia...

Zosimos ha detto...

Il che non rende la cosa meno ridicola, sai? Anzi, da un punto di vista statistico è anche peggio, perchè significa che ESISTE qualcuno che richiede il matrimonio fairy.

Anonimo ha detto...

ma sarà che sei talmente negativo che non te se piglia nessuno e rompi le scatole a chi vuole sentirsi bella e unica in un giorno importante ? oppure è solo l'invidia che ti fa parlare ?

Zosimos ha detto...

Che bello, avevo proprio nostalgia di qualche commento pervaso di miamartinismo sciampistico come se ne vedevano solo ai bei tempi di splinder e del web pre-2.0.

Punto primo, non sono andato sul sito della Signora Noemi a prenderla in giro, ho scritto un testo sul MIO blog: ergo, non ho "rotto le scatole" a nessuno.

Punto secondo, da quanto scrivi mi pare di capire che consideri il "pigliarsi" un obiettivo primario nella vita di chiunque: ti assicuro che non è così.

Punto terzo, se Noemi offre i suoi indispensabili servizi in "pacchetti", c'è il concreto rischio che chi vuole sentirsi "bella e unica" - come dici tu - si ritrovi un Matrimonio Fairy simile a quello che, magari, è stato organizzato una settimana prima per la migliore amica che in realtà segretamente la odia. Che è poi la prerogativa di questi mestieri (mestieri?) iper-terziari e superflui quali, appunto, quello del wedding planner: ingenerare nel maggior numero possibile di consumatrici sprovvedute e criticamente analfabete la convinzione di avere una personalità unica e irripetibile, laddove in realtà le poverette restano semplici vittime di ricerche di mercato e condizionamenti.

Hellequin ha detto...

XD.

mi sto sbrancando amico mio :D.

Anonimo ha detto...

Se per te la ricerca del bello è superflua allora tutto l'arte non avrebbe senso...per cui non trovo nulla di male nel desiderare di avre una bella festa e tovo minimizzante il giudizio che tu dai sulla professione del wedding planner, che per tua informazione si occupa oltre che della ricerca estetica per un evento anche della sua organizzazione logistica, cosa per nulla semplice!

Zosimos ha detto...

Fammi il sacrosanto piacere.

Pensare di confondere una "bella festa" con l'Arte, e anzi, venire qui a presupporre che IO possa commettere una simile infamia, rasenta davvero il comico, se non altro per il tenore dei restanti post del presente blog.
Chiunque ha il sacrosanto diritto a desiderare la sua bella festa, se lo desidera. Chi scrive ha l'altrettanto sacrosanto diritto di malgiudicare il sistema iperterziario che induce simili desideri. Il risibile sito web di cui sopra ha fornito solo lo spunto. E' stato il wedding planning, ma potevano essere anche le spa, o il turismo new age, e così via.
Ma è evidente dai commenti isterizzanti di cui sopra che ci si sta muovendo su linguaggi differenti, dettati sostanzialmente da ragioni di categoria professionale. O di vittimismo del cliente, che poi sostanzialmente è la stessa cosa.

Degli aspetti logistici, gentilmente ricordatimi "per mia informazione" (ma va?), non essendo io nè un adolescente nè una sposina, non me ne sbatte un piffero; non fosse altro per il fatto che, nell'anno del signore 2011, la quasi totalità delle professioni occidentali prevede aspetti logistici da gestire. Uuh, baura baura.

Non discuto assolutamente della professionalità del wedding planner. Ci vuole una preparazione decisamente avanzata per riuscire a individuare il bacino di utenza a cui rifilare una castroneria come il matrimonio fairy.

E ora, per favore, SFORZATEVI di lasciare fuori sullo zerbino il qualunquismo postindustriale dei vostri tacchi 12, prima di continuare a scrivere commenti.